La trasformazione del mattino

Pubblicato: 12 ottobre 2012 da Dario Stissi in Il punto di Dario, Pagine d'inchiostro
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A.s. Ci saranno errori di grammatica, di lessico, di battitura, di distrazione e chi più ne ha più ne metta! Se tutto ciò potrebbe turbare la tua sensibilità sei nel posto sbagliato!

Oh oh è già mattino, ma che bella cosa!

Che bella cosa svegliarsi naturalmente senza il suono maledetto di una sveglia, stiracchiarsi, rigirarsi e pensare e ripensare con la mente pulita e rigenerata. Ho sognato ad occhi aperti migliaia di cose bellissime durante i miei tranquilli risvegli. Credo che sia il momento più bello dell’intera giornata.

Senti letteralmente i tuoi neuroni riempirsi di voglia di immagini e desideri e ti sembra ancora di stare dormendo e magari sognando cose bellissime e a volte, sfortunatamente, surreali. Continuare a sognare ad occhi aperti fa del sogno qualcosa di cosciente e voluto, qualcosa di controllabile e desiderato. Crei ciò che vorresti cambiare nella tua vita o che magari ti aspetti del tuo futuro e dai alla tua giornata un’impronta diversa: di sfida, di riscatto, di creazione.

Che bella parole è CREAZIONE!

Per prima cosa ti viene in mente il mondo, l’universo e il tutto ciò che ruota intorno a te. Cose che non riesci a percepire ma che sai che sono enormemente presenti. Chi le avrà mai create? Un dio, degli dei, la magica natura o davvero tutto esiste da sempre e non per forza c’è un inizio e una fine. Chi ha mai detto che a tutto bisogna obbligatoriamente ricondurre un creatore e un distruttore. Potrebbe essere sbagliato il nostro punto di vista e il nostro modo di ragione su tale questione.

Tutto esiste da sempre e durerà per sempre e se davvero che “nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma”, come il grande Lavoisier ha enunciato; tutto ciò che percepiamo quotidianamente è solo la trasformazione di ciò che un tempo è stato e che in futuro sarà. Anche noi un tempo eravamo polvere (se dobbiamo fare riferimenti biblici) ma poi siamo diventati carne e un giorno forse torneremo ad esser polvere; ma se dalla polvere siamo nati chi può vietare che la stessa polvere non possa tornare ad essere carne?

Il mio è un ragionamento che prova ad andare al di là del religioso o dello scientifico o di qualsiasi altra cosa che si voglia obbligatoriamente racchiudere tra paletti e canoni. Questo è solo il mettere a frutto ciò che l’uomo, e quindi io, possiede: la ragione.

Chi dunque può negare che tutti noi possiamo creare qualcosa! Se per ipotesi dio non esiste e nessuna entità superiore vigila sui nostri destini ma è la natura stessa (dove natura sta per tutto ciò che regola l’esistenza dell’universo: leggi fisiche e quant’altro) che si rigenera. Io oggi potrei svegliarmi e proclamarmi dio di me stesso! Io ho il potere di poter creare qualcosa dal nulla ( il lettore capirà che l’utilizzo del termine creare è sempre soggetto alla premessa fatta sopra riguardante la trasformazione delle cose, quindi parliamo di un effimero creare che altro non è che un trasformare) . Creo la mia giornata e ne determino il percorso: decido se svegliarmi ad un certa ora oppure no, da che lato del letto alzarmi, se fare colazione oppure no e potrei altresì decidere di andare o meno a lavorare. Chi mi vieta di non andarci? Nessuno. Soltanto la società può sviare le mie decisioni e la comunità di massa nella quale siamo infangati prende le decisioni che spettano solo ed esclusivamente a noi.

Ormai nessuno fa caso al fatto che non siamo più liberi nemmeno di creare le nostre giornate nonostante ci sia in noi la voglia innata di farlo. Viviamo in un sistema che ci fa vivere come all’interno di un programma militare: devi fare questo, devi comprare questo, non puoi vivere senza questo, devi comportarti così ecc. Abbiamo perso l’inventiva e l’ingegno e chi prova a farlo combatte contro un mondo talmente radicato e insulso che lo distrugge psicologicamente. Non c’è partita!

Chi prova a creare se stesso finisce per perdere ciò che è se stesso!

Non si fa per cattiveria o per stupidità, è soltanto il frutto di una lotta contro un mostro che combatte attraverso armi impari. La mente pur essendo la cosa più sensazionale e fantastica che l’uomo possieda, ha i suoi labili limiti ed è lì che il mostro va a colpire ed è lì che lui piazza le sue catene. È uno di quei nodi che più ti dimeni per scappare e più lui si stringe sul tuo collo minando la tua vita.

Sfortunatamente siamo tutti schiavi!

Io per esempio sono schiavo delle parole, oltre ovviamente a tutto il resto (mica sono immune dalla schiavitù tecnologica ecc) ma a maggior ragione io sono schiavo di esse. Questa però è a mio avviso è la schiavitù più libera sotto la quale un uomo può cadere. La parola è l’unica cosa che nessuno potrà mai toglierci: sia essa scritta, parlata, GRIDATA, comunicata coi gesti. Nessuno e ribadisco nessuno potrà mai toglierci il piacere di esprimere il nostro pensiero, in molti paesi del mondo magari non potrai condividerlo, ma il tuo io parlante potrà sempre comunicare con qualcuno o addirittura qualcosa. Io ad esempio in questo momento sto comunicando attraverso qualcosa a qualcuno,ma nessuno mi da la certezza che questa qualcosa verrà percepita da qualcuno. Magari nessuno leggerà mai quello che sto scrivendo ma in realtà le parole sono qui belle e stampate, espresse e gettate su questo foglio. Come vedete nessuno può impedirmi di fare ciò che sto facendo, e io mi sento uno schiavo libero!

 

Prima parlavo del mattino, di quante speranze si ripongono in esso e sull’intera giornata che sta iniziando. Che bella cosa svegliarsi e sentire i propri sensi accendersi: l’odore del caffè appena fatto, le mani bagnate sul viso, notare quel raggio di sole che attraversa la stanza e ascoltare i rumori della strada. Tutto questo ti dice che una nuova giornata sta iniziando e che non sarà uguale a quella di ieri ma nemmeno a quella di domani.

Una nuova giornata da vivere!

Perché si sa, ogni attimo è un dono e la trasformazione è sempre lì in agguato; quindi meglio esser sempre pronti e felici a diventare qualcos’altro.

Dario

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