Giorno 1 – 05/10/2012

Pubblicato: 6 ottobre 2012 da Dario Stissi in Pensierole

Oggi vi parlo di ieri, cioè di oggi che comunque è stato ieri; ma siccome dovevo scriverlo ieri ma avevo sonno lo sto scrivendo oggi per ieri.

Praticamente la sveglia ha suonato alle 8, ebbene sì! Mattiniero il ragazzo… Venerdì mattina significa piscina. Preparazione borsone, si si dovrei farlo la sera come dice sempre la mitica Alda, ma è più forte di me: il borsone lo faccio la mattina. “Lo faccio” è comunque un parolone, in realtà lui è già fatto. In pratica è come il mondo: è bastato farlo la prima volta e può durare per miliardi di anni soltanto apportando qualche piccola modifica.

Brrrr l’acqua della piscina era praticamente gelida. Alle 9 del mattino nonostante le temperature tropicali di questi giorni l’acqua fredda non è poi così piacevole. Due vasche di riscaldamento e arriva lui: il super mega istruttore stile ufficiale gentiluomo. (lui lo chiameremo Spezza fiato) gli calza a pennello perché lui ultimamente è proprio fissato con sta cosa che deve farmi  rompere il fiato. A suo dire appena avrò “rotto il fiato” non ci sarà più nulla che potrà fermare la mia ascesa verso l’Olimpo! Diventerò NETTUNO si si lo so… DARIO NETTUNO! Quindi iniziamo 8 vasche stile libero senza fermarmi, oh mamma mia! Qualcuno in sala ha un polmone da prestarmi? stavo letteralmente lasciandoci le penne! Lui non contento gridava” FORZA”, “DAI”, “NON TI FERMARE”. Alla fine stavo quasi per sputare uno dei miei bronchi. Qualche minuto di riposo e subito lui incalzante: “OTTO VASCHE MISTE: doppia bracciata, dorso, stile e rana”. La fine! Dopo le prime quattro sento che sto per svenire e esco dall’acqua e mi finisce in bagno a vomitare. Il Dio google dice che ho avuto una crisi ipoglicemica, e certo per me la colazione è un optional; anzi non esiste nemmeno. Che cretino! ecco questa è una tra le cose che dovrò inserire nel programma di rieducazione mentale.

Esco dalla piscina dieci minuti prima della fine della lezione con Spezza Fiato che mi grida dietro devi mangiare di più, devi fare colazione!

Da questo momento iniziano due ore di follia allo stato puro:

arrivo a casa del mio Fior di Loto ( Alda) e mi ricordo che devo andare in centro a ritirare le lenti a contatto (si cavolo ho voglia di fare due passi dopo la brutta esperienza in piscina). Abbiamo appuntamento con la dottoressa alle 12, e dobbiamo accompagnare una sua coinquilina alla stazione degli autobus alle 11.30. Esco da casa alle 10.20 e inizia una corsa contro il tempo. Amt si amt no? arriverà boh! Compro i biglietti non si sa mai ne passi uno… Un miraggio, eccolo! Alle 10.45 sono già in centro.

La vocina che urla nella mia testa la chiamerò URSULA!

Ursula inizia a dire Dario cazzo, hai avuto una crisi ipoglicemica quindi devi fare colazione mangiarti qualcosa di zuccherato.

Penso che ha ragione e mi fiondo dentro ad un bar, cornetto e caffè (orrido come quello che lo ha fatto) e si va alla ricerca dell’ottica nella quale ho ordinato le lentine. Su e giù per la via Etnea per ben due volte, niente non mi ricordo dove sia. Sono le 11! Nel frattempo mi chiama la mia collega Vampira che mi parla di problemi sul lavoro e che cerca in me conforto. Gioia ti darei tutto il conforto di questo mondo se solo trovassi quel maledetto negozio d’occhiali! Scambio due parole con lei e nel frattempo riesco a trovare il luogo che stavo cercando. 11.10!

Ursula: Dario sbrigati devi essere a casa per le 11.30!

Compro le lenti! Vuole fattura? le scarica? è registrato? si si sono registrato! Non non la trovo… codice fiscale, nome, cognome, indirizzo e quasi quasi mi chiedeva anche il gruppo sanguigno!

Si correeeee!!!

11.15!

Non riuscirò mai ad arrivare a casa per le 11.30 se vado a piedi, quindi inizia una preghiera al Dio AMT.

Fior di loto quale Amt devo prendere? 49, 29 ecc ecc mi cunfunnì!

Arriva il 49, salgo…puzza! Confusione e ossigeno quasi assente… 11.20!

Sale l’ansia, sempre più ansia. L’orario, la confusione sul bus, la gente che grida spinge e io devo fare la pipì.

Finalmente la mia fermata, Fior di Loto arrivo! Corri di qua corri di la, arrivo a casa alle 11.35… lasciatemi passare devo andare in bagnooooooooooooooooooo!!!

Occupato? eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeh?

MUOIO!

Qualche trambusto e qualche corsetta e siamo in macchina: io, ursula, fior di loto e la scultrice.

Ursula inizia a dare i numeri, sarà perché avevo avuto una mattinata poco tranquilla o perché la visita era vicina. Fatto sta che arriva la maledetta ansia e con essa nausea e paura. Va tutto bene Dario, su respira!

Odio le file in questa maledetta città soprattutto quando Ursula non è serena e logicamente tutti i semafori rossi li pigliamo noi.

Scaricata la scultrice si va verso l’ospedale ed ecco che torna la pp! Maledetta Ursula e tutta la pp che mi fai fare quando non stai bene…

Parcheggio dell’ospedale…fior di loto parcheggia tu, io devo correre in bagno.

Ci siamo!

Io, fior di loro, Ursula e la dottoressa.

Tremo, sono rigido, nervoso, parlo senza sosta di sintomi vari e senza senso. Parlo un po’ forte poiché ho ancora le orecchie tappate dalla piscina ma credo sia anche perché volevo sputare fuori tutto ciò che davvero mi fa stare male.

La dottoressa senza pensarci due volte mi guarda e fa : SEI SOLAMENTE ANSIOSO!

Ursula: hai scoperto l’acqua calda!

Si però sentirmelo dire da lei è stato diverso, mi ha tranquillizzato. Non ho nessuna malattia se non quella di non averne!

Fu così che per dieci giorni ospiterò a casa mia una nuova compagna: Xan. Con la quale dovrò Ursula avrà un rapporto lesbo e faranno sesso al mattino e alla sera. Ursula così sarà impegnata e riuscirò così a capire come ammaestrarla: la famosa rieducazione mentale.

Si torna a casa del Fior Di Loto, io ancora non sto benissimo. Fame zero e il mio dolce fiore sta anche lui poco bene. Decidiamo di mangiare una cosa al volo e di andare ognuno rispettivamente a casa suo.

Il mio stomaco è serrato,solo l’odore mi dava fastidio. Ursula dobbiamo mangiare, ma niente non vuole sentirne parlare. Quel maledetto commerciante di pastiglie non ci ha concesso il piacere di conoscere Xan e l’ansia non si è placata. Magari se l’avessi anche solo vista sarei stato meglio.

Mi sforzo, devo vincere io! Mangio una cotoletta e si scappa a casa. Fior di Loto prende una strada e io l’altra… ci rivedremo presto, già mi manca!

Casa dolce casa…ciao mamy ciao papy! si si sto bene, tutto ok! Sono stanco, stamattina ho fatto piscina quindi voglio andare a letto… mi giro e rigiro ma Ursula pensa solo a Xan. La immagina bellissima e non fa altro che aspettare il suo arrivo e di fare la sua conoscenza. I miei escono, mi vesto e vado dal venditore di pastiglie, lui è più indulgente.

Sono le 17.30, l’appuntamento è fissato alle 20.

Alle 19.30 Ursula non resiste più e decide che è tempo di conoscerla… dopo meno di un’ora sento che stanno facendo sesso sfrenato. Io mi sento leggero, fluttuante e molto libero. Mi sto sentendo meglio e ora di essere creativi:

Ceno e mi metto subito a lavoro.

Contatto la mia collega Sassaranza e iniziamo a parlare di Romanstopoli, del nostro progetto e del modo in cui vogliamo curare i dettagli e ogni minimo aspetto della nostra creazione. Sarà una cosa fantastica me lo sento! Spaccheremo!

Sofia Amudsen mi aspetta sul comodino, sono le 23.00, è tempo di Hume e Locke!

A domani, good night!

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