Tesori sommersi : il Titanic

Pubblicato: 23 marzo 2012 da Dario Stissi in Articoli, Il punto di Dario, Informazioni d'Oro
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Tra qualche settimana saranno già passati 100 anni dalla sciagura che la notte tra il 14 e il 15 Aprile del 1912 colpì il più grande e lussuoso transatlantico del mondo: il Titanic.

La nave

Il Titanic era la terza di tre sorelle, costruita insieme all’Olympic e allaBritannic dalla compagnia britannicaWhite Star Line. La rotta che le era stata assegnata univa l’Inghilterra all’America e il viaggio inaugurale avrebbe avuto inizio a Southampton (città del sud est del Regno Unito) e si sarebbe concluso a New York.

Il varo avvenne il 31 marzo 1911 e quel giorno vide nascere un gioiello galleggiante. Il transatlantico appena nato era lungo 269 metri e largo 28 e aveva una stazza di 46.328 tonnellate. La nave poteva contenere 3547 persone tra passeggeri ed equipaggio ed era fornita di comfort eccezionali per l’epoca in questione: piscina coperta, una palestra, un bagno turno e un campo da squash.

L’alta tecnologia di cui era stata dotata l’aveva fatta definire “una nave inaffondabile”.

Il disastro

La nave salpò da Southampton il 10 aprile 1912comandata dal capitano Edward John Smith, con a bordo passeggeri dal ceto sociale eterogeneo.

Il 14 aprile, quinto giorno di navigazione, fu scandito da un susseguirsi di piccoli avvertimenti che avrebbero fatto da anticamera al disastro. Molte navi che precedevano il Titanic avevano avvertito via radio della presenza di un banco di iceberg lungo la rotta, notizie che sfortunatamente arrivarono in plancia di comando soltanto in parte. Il comando della nave, infatti, forte della sicurezza che dava loro l’alta tecnologia di cui disponevano, portò al massimo la velocità di crociera anziché diminuirla (l’arrivo a New York con un giorno di anticipo avrebbe dato alla nave ancora più prestigio).

Alle 23.35 di quello stesso giorno, le vedette scorsero un iceberg davanti alla nave. Subito i comandi si fecero incalzanti, e si tentò di virare la nave a sinistra portando i motori verso un’inversione di marcia. La velocità però era troppo alta e il Titanic non fece in tempo a evitare il disastro.

Alle 02.20 del mattino il Titanic si inabissò dopo gli atroci momenti dell’evacuazione e su di esso persero la vita 1523 dei 2223 passeggeri a bordo.

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